Under&Over Christmas – 17 e 18 Dicembre

14 dic

Under&Over Christmas


Mercatino delle autoproduzioni

17/18 Dicembre 2011
10:30/18:00

Ex Convento di S.Francesco de’Macci.
Via de’Macci 11 – Firenze.  (ex circolo Gada)


design&fashion

art&craft

vivande&benessere

Siamo lieti di invitarvi all’ Under&Over Christmas per creare una nuova rete di mercato consapevole, equo, diretto e piacevolmente alternativo.

Dalle ore 10:30 alle ore 18:00 all’interno  dell’ex convento di San Francesco de’ Macci, oggi cappella sconsacrata, verranno ospitati gli autoproduttori che esporranno e venderanno i propri prodotti in uno spazio accogliente e unico a due passi da Piazza S.Croce.

Tra i banchi del mercatino troverete: abbigliamento e accessori unici realizzati con materiali di scarto e stoffe decorate a mano, stampe d’arte, prodotti artigianali per la cura del corpo, cibi biologici e molto altro ancora.

Parteciperanno inoltre:
Arty-jane
Macramè
Mimì e Coco

e tanti altri.

Vi aspettiamo Sabato e Domenica,
alla ricerca di regali unici per un Natale alternativo.

………………………………………
happyning010@gmail.com

Under&Over Christmas

5 dic
mercatino di natale

Under&Over Christmas - mercatino di natale


Under&Over Christmas

Mercatino di Natale

17/18/19 Dicembre 2011

apertura al pubblico dalle ore 10:30 alle ore 18:00

Ex Convento di S.Francesco de’Macci.

Via de’Macci 11 – Firenze.

Siamo lieti di invitarvi a partecipare all’ Under&Over Christmas per creare una nuova rete di mercato consapevole, equo, diretto e piacevolmente alternativo.

17 Dicembre – design&fashion
18 Dicembre – art&craft
19 Dicembre – vivande&benessere

Dalle ore 09:30 alle ore 18:30 presso l’ex convento di San Francesco de’ Macci, oggi cappella sconsacrata, gli autoproduttori esporranno e venderanno i propri prodotti in uno spazio accogliente e unico a due passi da Piazza S.Croce.

Verranno ospitati 16 artigiani, che avranno a disposizione tavoli di due metri da condividere, un metro ciascuno e se necessario sarà possibile allestire lo spazio disponibile con stand o altro.

La quota di partecipazione è di € 15 per postazione.
Tale quota darà diritto a:
-  utilizzo dello spazio dalle ore 09:30 alle ore 18:30
(tavoli da 2m da condividere con un altro artigiano – 1m a testa)
-  utenze (luce, riscaldamento, acqua, servizi igienici)
-  1 pasto offerto dall’associazione
-  organizzazione logistica, allestimento e promozione a cura delle responsabili

Parte della quota partecipativa andrà devoluta all’associazione onlus L’AURORA, che ci ospita e che provvederà così ad implementare l’offerta mensa e gli aiuti che regolarmente si impegna ad offrire.

La scadenza per presentare l’adesione è l’11 Dicembre p.v.

per prenotazioni:
happyning010@gmail.com  - Maura: 320 1903680
overrove@gmail.com – Veronica: 339 8367704

Self Show – esposizione brand indipendenti

21 lug

Il Self Show nasce all’interno del Festival MafMaf come spazio espositivo e di vendita,
capace di dare voce e visibilità a giovani brand e autoproduzioni che hanno come riferimento
un pubblico giovane e attento alle dinamiche contemporanee.
L’edizione precedente ha visto la partecipazione di svariati marchi, tra cui Paez e Socute, riscuotendo un notevole interesse sia da parte dei visitatori che dagli addetti ai lavori.

Comeper le precedenti edizioni saranno presenti rappresentanti di aziende vicine ai target diriferimento.
Da un’analisi documentabile dall’edizione passata, il pubblico MafMaf è perfettamente allineato all’offerta Self Show.

- ca 3.000 visitatori
- target age 18/35
- spending power elevato
- situazione stimolante
- due giorni di festa, mare e compagnia

 

Casale San Giuseppe
Sant’ Elpidio a Mare (FM)
5 km dalla riviera adriatica

self show al mafmaf

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CO’ LE MANI – laboratori di autoproduzione naturale.

3 feb
CO' LE MANI

laboratori di autoproduzione - firenze

CO’ LE MANI – laboratori di autoproduzione naturale gratuiti.
Tutti i Giovedì dalle ore 17:30 alle ore 19:30 in via dei conciatori  2/r Firenze.

www.progettoconciatori.noblogs.org

PROGETTO SPLASH

29 gen

SABATO 29 ORE 19:00
PRESENTAZIONE PROGETTO SPLASH alla Citè
borgo san frediano 20r – firenze

l progetto Le Splash nasce dalla volontà di collaborazione attivata da un gruppo di artisti che uniscono energie e professionalità nell’adattamento e realizzazione di un un x-metraggio del racconto di Pier Vittorio Tondelli “Mimi e istrioni” contenuto nella raccolta “Altri libertini”.
Il lavoro collettivo è base fondante del progetto.

Tutte le fasi della produzione e post-produzione del film (stesura, drammaturgia, adattamento, costumi, scenografie, allestimenti, riprese, montaggio, distribuzione e found raising) saranno l’esito di uno scambio costante fra i partecipanti.
Il gruppo si muove nell’anonimato, dichiarando il desiderio di uscire dallo schema rigido dell’autorialità e investendo nella possibilità di una fruizione libera del sapere.
Le Splash è sperimentazione: artisti, performer, intellettuali, mettono a disposizione le proprie conoscenze specifiche e, attraverso la libera partecipazione alle diverse fasi, sono coinvolti nel processo totale della messa in opera. Non esiste dunque un autore unico ma un gruppo di anonimi che realizza insieme, che chiamiamo, per comodità “Le Splash” dal nome delle protagoniste del racconto di Tondelli, un nome unico a denominare sia il gruppo di lavoro che il progetto stesso.

Produzione-Partner
L’idea dell’autoproduzione di stampo indipendente è punto altrettanto fondamentale del progetto, coloro che vorranno partecipare economicamente ad esso dovranno in qualche modo essere consapevoli della sua natura. Evidente, in questo caso, è che l’investimento e supporto deve essere motivato non solo dall’interesse nell’opera finita ma nella modalità di realizzazione che ne determina il processo originale di elaborazione. Il supporto economico o professionale non si materializza tanto verso l’oggetto-opera quanto verso la processualità-esperienza percorsa per realizzarla. Chi si propone come partner si prende a cuore un processo di lavoro che sconfina continuamente in una non-categoria artistica. Le Splash è un processo didattico, un’esperienza di rete, un blog, una derivazione performativa, è arte relazionale, è politica: il film sarà sia un elaborato cinematografico sia di arte contemporanea, la sua natura è il dinamismo, la sua natura è averne molte.

GUARDA IL TRAILE SU VIMEO
GUARDA IL TRAILE SU YOU TUBE

dona per sostenere il progetto

DeLorean elettrica di Wired

25 ott

Per seguire l’avventura consultate il loro twitter  http://twitter.com/Electric_Race e domani sono a Firenze… proveremo ad esserci!

HAPPYCENA – quando c’è di mezzo il cibo non si giuoca

21 ott

siete invitati per
MERCOLEDì 27 OTTOBRE ORE 20.00

Il circolo G.A.D.A. mette a disposizione i suoi spazi per una cena di autofinanziamento e per riaprire i lavori HAPPYNING2.0 verso il 2011.

SOSTENIAMO IL G.A.D.A.!!!

è necessaria la prenotazione:
telefonare al 3480840303 entro lunedì 25

il costo è 15€

siete ben accetti anche per il dopocena caffè e ammazzino, IN QUESTO CASO NON è NECESSARIO PRENOTARE!!!!

UNA SERATA PER PARLARE DI AUTOPRODUZIONI, INCONTRARSI, FARE RETE: DA UN MERCATO DI MASSA AD UNA MASSA DI MERCATI!!!

evento faccialibro: http://www.facebook.com/event.php?eid=154682997901210#!/event.php?eid=169412443075935

CITTA’ RICICLANTE FIRENZE NO BORDER

16 ott

giovedì 21 / 10 – domenica 24 / 10
nel chiostro delle Oblate
per il Festival della Creatività

:::: sabato  23 ottobre dalle 16.00 :::

Discussione aperta e presentazione dei progetti indipendenti della “Firenze che vorrebbe!?”.
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L’obiettivo è fare una panoramica di questi soggetti: dare visibilità e spazio alla progettazione e alla produzione indipendente a Firenze.
Verranno stilati una serie di punti su cui lavorare in futuro per far emergere questo lavoro sommerso che creadiamo abbia un grande valore e delle potenzialità concrete

L’immaginazione è funzione del possibile, sa servirsi del passato per inventare l’avvenire.

Saranno presenti: 

Città Riciclante: desideri abitabili, progettazione riciclata di ambienti per la vivibilità quotidiana.
Happyning: da un mercato di massa a una massa di mercati.
Veni vidi Bici: eco sostenibilità, riciclo, mobilità sostenibile
Città Bambina: progettazione partecipata, educazione ambientale, bambini e città, autocostruzione del paesaggio
Maison Bio: architettura sostenibile
Fortidee: energia rinnovabile
La Citè Libreriacafè: centri culturali, librerie cafè, festival e arte
Burp: etichette indipendenti
Ospitale delle Rifiorenze: turismo sostenibile
Fosca:
Progetto “Le Splash” volto alla realizazzione di un lungometraggio attraverso la coproduzione e lo scambio orizzotale.

:::::::::: A SEGUIRE :::::::::::::

h19.00 Mat Pogo dj set + Sistemi Audiofonici BURP

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NO alla TESSERA DEL DJ

16 ott

La Tessera del Dj rappresenta la quarta imposta – fra dirette e indirette – che viene applicata all’esecuzione di un dj.

Il 3 Dicembre 2009 nella sede della Presidenza e Direzione Generale della Società Italiana Autori Editori a Roma è stato firmato un protocollo d’intesa tra la SIAE le Associazioni di categoria dei disc-jockey.
Il Presidente SIAE Giorgio Assumma ha definito l’accordo storico e di festa per la musica italiana : “ Nei momenti di crisi, è molto importante il lavoro dei DJ di diffusione della musica. Questa licenza è un riconoscimento e una legittimazione della loro attività.”

A noi però questa versione dei fatti non ha convinto fino in fondo, così abbiamo spippolato su diversi forum e cercato qualche informazione in più sulla cosiddetta “tessera del dj” e abbiamo scoperto che la festa sarà sempre di più per la S.I.A.E. e sempre meno per la musica.

Ma prima di affrettare giudizi cerchiamo di fornire qualche informazione ai tanti “impanicati” da questa novità:

La tesserà servirà in primo luogo a regolarizzare le cosiddette “copie lavoro”,
ovvero le copie ottenute da supporto originale o da formato digitale regolarmente acquistato online (e solo per queste !).
Per poter utilizzare legalmente queste riproduzioni durante un pubblico spettacolo è necessaria una specifica autorizzazione da parte della SIAE (la Tessera appunto).
Non si tratta, infatti, di riproduzioni private ad uso personale (a questo scopo sono infatti sufficienti i diritti pagati al momento dell’acquisto), ma di riproduzioni destinate all’uso in pubblico.

Il DJ deve inoltre compilare e aggiornare costantemente il proprio catalogo delle riproduzioni effettuate, inserendolo nella propria posizione S.I.A.E. … (un bel lavoro di data entry!).

Sulla base del proprio catalogo il dj pagherà le seguenti tariffe ogni anno:

• € 200 più IVA al 20% (€ 240)
max.  2.000 copie/lavoro 

• € 400 più IVA al 20% (€ 480)
max. 5.000 copie/lavoro

• € 600 più IVA al 20% ( € 720)
per il numero di copie/lavoro illimitato

Di ogni file musicale inserito dovrà comunque essere dimostrabile la provenienza legale attraverso ricevuta o fattura di acquisto. Infatti chi ha sottoscritto la licenza SIAE (Tessera del dj) non è affatto al riparo da ulteriori richieste da parte delle case discografiche e da enti che si occupano di “collecting” come SCF, o della Guardia di Finanza.

La tessera regolarizza di fatti soltanto la possibilità di effettuare delle copie su supporti digitali per l’esecuzione al pubblico (preservandosi dalla violazione dell’articolo 171 ter della legge sul diritto d’autore – fino a tre anni di carcere e multe fino a 15mila euro), nonostante che molti Tribunali abbiano già riconosciuto che la masterizzazione dei brani musicali provenienti da supporti originali come da mp3 scaricati legalmente, su supporti di ogni tipo (dal cd-r a chiavi USB, fino ad hard-disk e schede SD) è perfettamente in regola con la legge (ciò si desume da una serie di sentenze a partire dal Tribunale di Milano del 1° ottobre 2002, fino a una sentenza del 2005).

I paradossi sono dunque numerosi:

• il primo è che il dj si macchierebbe del reato di riproduzione illecita volta alla pubblica esecuzione e rischierebbe per aver tratto guadagno economico dalla promozione di un’opera che ha legalmente acquistato e che ha diritto ad eseguire, ma solo in originale;

• in secondo luogo ricordiamo che già la S.I.A.E. recupera dei profitti dalla vendita di ogni supporto vergine, anche se su quel DVD copierò il video del mio matrimonio;

• Ogni esecuzione dal vivo viene già regolarmente tassata, fra l’altro con tariffe molto più salate se la musica è esclusivamente pre-registrata ed ancora più salate se il permesso è relativo al ballo (entrambi i casi riguardano quasi esclusivamente i dj).

La Tessera del Dj rappresenta dunque la quarta imposta – fra dirette e indirette –
che viene applicata all’esecuzione di un dj.

Crediamo che questa iniziativa sia inaccettabile, come inaccettabile è la complicità delle associazioni di categoria che hanno sottoscritto l’accordo: sotto la maschera di professionalità e il presunto riconoscimento della figura professionale del dj si cela infatti l’ennesima anacronistica iniziativa volta a limitare la diffusione della musica e lo sviluppo dei canali di vendita e di promozione auotgestite.
Il web sta svincolando i produttori dalle major e dalle case discografiche permettendo un mercato sempre più equo e diffuso, garantendo una redistribuzione diretta dei diritti e dei profitti senza la mediazioni di multinazionali e baracconi burocratici come la S.I.A.E. .

La tessera del dj è un tentativo anti-storico di preservare i profitti dei mediatori e gli stipendi dei troppi grigi impiegati che dicono di stare “dalla parte di chi crea”: un’operazione antieducativa anche nei confronti di chi – riconoscendo veramente il valore e il diritto degli autori – preferisce acquistare on line piuttosto che scaricare illegalemente, incentivando il ragionamento “ormai che ho pagato 200 € mi conviene scaricare piuttosto che acquistare… ”

Suggeriamo infine che una società in cui per ogni categoria sociale vengono create tessere, data base e moltiplicati i sistemi di controllo è semplicemente una società meno libera.

HappYning Flickr cooming soon

17 giu

PILLOLE

VERRà SVILUPPATA UNA MAPPATURA DI TUTTE LE REALTà PRESENTI A CURA DELLA REDAZIONE RIOT VAN CHE DEDICHERà IL PROSSIMO NUMERO DELLA RIVISTA AD HAPPYNING. LA MAPPA PRODOTTA IN FORMA CARTACEA VERRà APPESA ALLA LIMONAIA PER TUTTA LA DURATA DELL’EVENTOA E COSTRUITA IN LOCO.

LA MAPPA VIRTUALE VERRà POSTATA IN TUTTI I NETWORK.

IL LABORATORIO DI NO DUMP SUGLI SCARTI E IL RICICLO, SVILUPPERà UN PROGETTO DI RETE RIVOLTO AI CITTADINI DI SCAMBIO, BARATTO E RIUSO DEGLI OGGETTI CHE CONTINUERà PER TUTTA L’ESTATE ALLA LIMONAIA DI VILLA STROZZI, OSPITI DELLA CITè APERTA.

L’IDEA è PROPORRE, COMINCIANDO DAL Q4, DI INDIVIDUARE UN GIORNO AL MESE IN CUI I CITTADINI PORTINO IN UNA STRADA DEL QUARTIERE CIÒ DI CUI VORREBBERO DISFARSI ALL’INTERNO DELLE LORO CASE, INVECE DI CHIAMARE DIRETTAMENTE IL QUADRIFOGLIO.

QUESTA INIZIATIVA SI RIVOLGE A CHI HA BISOGNO DI MOBILI , OGGETTI VESTITI ECC. E NON PUÒ PERMETTERSELO E A COLORO CHE, COME NO DUMP, SONO CAPACI DI REINVENTARE L’USO DI MATERIALI DI SCARTO FACENDOLI TORNARE PRODOTTI.

“DA UN MERCATO DI MASSA A UNA MASSA DI MERCATI”*

DA UN SUPERMERCATO DI MASSA A UNA MASSA CONSAPEVOLE

happyBIBBLIOGRAFIA:

*Chris Anderson – La coda lunga – codice edizioni- 2007

Chris Anderson-  Gratis – Rizzoli – 2009

Albert-László Barabási – Link. La scienza delle reti – Einaudi – 2004

Clay Shirky – Uno per uno, tutti per tutti.

Il potere di organizzare senza organizzazione – codice edizioni- 2009

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